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TECNIC
TECNOLOGIE S.r.l.
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12066 Monticello d'Alba (Cn)
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Note legali |
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Galleria immagini
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Idrodemolizione
Questa
tecnica consiste nella demolizione del calcestruzzo
mediante getti d’acqua in alta pressione.
Il calcestruzzo, materiale non omogeneo composto
da una miscela di aggregati (sabbia e ghiaia) e
da un legante (il cemento) con inclusioni gassose
che costituiscono la cosiddetta porosità,
con il passare degli anni è soggetto alla
degradazione.
Oltre alla porosità, che è causa di
indebolimento del materiale e veicolo attraverso
il quale si propaga la degradazione, sono state
individuate altre cause di degrado, e precisamente:
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difetti
di progettazione degli elementi strutturali
più critici (impalcati a sbalzo, sistemi
di drenaggio delle acque); |
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fenomeni
di fatica indotti dai carichi dinamici progressivamente
aumentati nel tempo; |
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azione
chimica delle acque meteoriche, rese aggressive
dall’uso dei sali antigelo; |
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azione
fisica dei cicli di gelo / disgelo. |
Gli
aggressivi, penetrati, intaccano le barre, ne diminuiscono
la sezione resistente, causando una diminuzione
delle capacità portanti della struttura.
Il prodotto della corrosione, aumenta notevolmente
il volume delle barre di armatura ed esercita forti
pressioni sul calcestruzzo circostante, determinando
lo sgretolamento delle zone adiacenti, fino al cedimento
dell’intera struttura.
Per prevenire tutto questo, è necessario
il ripristino del materiale deteriorato o la sostituzione
di intere parti della struttura stessa. Ogni intervento
di ripristino comporta sempre la totale rimozione
delle parti deteriorate, e durante questa operazione
è importante:
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assicurare
l’asportazione delle parti con scadenti
caratteristiche meccaniche; |
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evitare
il danneggiamento delle parti sane e delle
armature; |
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garantire
una elevata adesione tra il materiale esistente
e quello utilizzato per il ripristino offrendo
una superficie con buon aggrappo. |
Per
raggiungere questi risultati si può intervenire
con l’idrodemolizione, che consiste in un
getto di sola acqua a pressioni anche a 2500 bar.
Il getto d’acqua si comporta come un utensile
tagliente che scava il calcestruzzo al suo passaggio,
tanto più in profondità quanto maggiori
sono portata, pressione e tempo di contatto, e tanto
meno quanto maggiore è la distanza dall’ugello
al calcestruzzo e la velocità tangenziale
del getto.
I vantaggi di questa tecnologia sono:
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rimozione
selettiva perché permette di asportare
solo il calcestruzzo degradato fino a livelli
di qualità prestabiliti; |
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assenza
totale di vibrazioni, microlesioni o danni
alle armature che potrebbero indebolire la
struttura; |
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grande
velocità, efficacia e precisione in
ogni tipologia di intervento; |
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penetra
molto facilmente tra i ferri d’armatura; |
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produce
una superficie irregolare che migliora l’adesione
della nuova malta; |
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non
si creano polveri dannose alla salute; |
Il
calcestruzzo danneggiato si può trovare ovunque:
ponti e viadotti, estradosso e intradosso, piloni,
pile, travi, tubi e gallerie di derivazione condotte,
gallerie e tunnel.
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